ECOGRAFIE INTERNISTICHE

L’ecografia internistica permette lo studio e l’analisi dei principali organi addominali quali fegato, vie biliari, colecisti, milza, reni, vescica, e pancreas, nonché di tessuti molli e stazioni linfonodali. Generalmente viene eseguita dopo i 45 anni se esistono fattori di rischio, dopo i 50 anni anche senza fattori di rischio. La sonda ecografica, cosparsa di gel, viene posizionata sull’addome, si esegue con il paziente a digiuno dalle 6 alle 12 ore ed a vescica modicamente distesa.

L’ecografia è un esame strumentale che utilizza gli ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza, per “vedere” gli organi interni. La potenza degli ultrasuoni è bassa, pertanto, è innocua e non rappresenta alcuna controindicazione. Si esegue con sonde in grado di emettere ultrasuoni e ricevere gli eco che vengono elaborati, per ricavarne un’immagine interpretabile. 

L’ecografia nel suo sviluppo ha interessato tutte le branche della medicina in modo particolare  la ginecologia, l’ostetricia, l’ortopedia, la senologia, la chirurgia e la medicina interna con le sue specialità, come la gastroenterologia, l’immunologia, la pneumologia, la reumatologia, l’endocrinologia, l’ematologia, l’oncologia, la nefrologia, l’urologia, la dermatologia, etc.

L’ecografia internistica costituisce insieme alla visita clinica sempre più spesso l’approccio iniziale del percorso clinico diagnostico del paziente.